Testimonianze di commercianti

Come si sta preparando la sua attività per affrontare il diviero dei sacchetti di plastica leggeri?

Mandate una email a Zero Waste SA in modo da poter condividere la vostra esperienza con altri.

Target

Target bans the bag I negozi Target e Target Country nell’Australia del Sud hanno smesso di dare ai clienti i sacchetti di plastica leggeri dal 1° dicembre 2008 e offrono una borsa a più compartimenti per incoraggiare i clienti ad usare borse durevoli e riutilizzabili e a comprare solo le borse di cui hanno bisogno. Peter Ryall, manager regionale di Target South Australia, ha affermato che la strategia di queste borse è stata messa in atto nei negozi dell’Australia del Sud prima del periodo di punta natalizio. “Crediamo che la tempistica di questi cambiamenti assicurerà una facile transizione dal punto di vista operativo e massimizzerà la possibilità da parte dei clienti di usare le borse alternative durante questo intenso periodo per il commercio” ha affermato.

“La nostra strategia include l’offerta di borse durevoli e riutilizzabili di svariate grandezze, oltre alle borse biodegradabili medie e grandi. Il personale alle casse, insieme ai cartelli nel negozio, incoraggerà i clienti a usare le borse durevoli e riutilizzabili. La componente principale della nostra nuova strategia è la nostra ‘borsa rossa’ disponibile in tre misure e i profitti delle vendite andranno al nostro partner nazionale, la Fondazione Alannah e Madeline”.


 Il giorno delle borse vecchie a Kangaroo Island

Kangaroo Island Old Bags Day

Le borse vecchie, sia quelle a forma di persona che quelle per il cibo, sono state eliminate completamente il 14 novembre 2008 quando Kangaroo Island non ha usato per tutto il giorno le borse di plastica. Quasi tutti i negozianti hanno deciso di non usare i sacchetti di plastica quel giorno e si sono divertiti moltissimo. All’iniziativa di The Islander e di Kangaroo Island Natural Resource Board, hanno partecipato tutti i negozi IGA, Drakes a Kingscote, Hot Bat Stores a Penneshaw oltre ai negozi più piccoli. Delle ‘vecchie borse’ animate, sia maschi che femmine, erano presenti per ricordare al pubblico di portarsi le borse da casa.

L’isola è famosa per essere la zona meridionale dell’Australia del Sud con il maggior numero di animali selvatici e la più vasta vegetazione, perciò è ovvio che gli abitanti dell’isola volevano essere i primi a ridurre l’uso dei sacchetti di plastica. Le dimostrazioni in alcuni dei negozi principali rappresentavano delle borse alternative, alcune provenienti da terre lontane.
Immagine offerta gentilmente da The Islander.


Lush

Zero Waste SA Staff member Veronica James“Quando i sacchetti di plastica monouso vengono dati gratuitamente ai clienti, è l’ambiente a pagare il vero prezzo della nostra cultura usa e getta” sostiene Mark Lincoln, amministratore delegato di Lush Australasia Pty Ltd, una società specializzata in prodotti naturali e imballaggi minimi. “Le due cose che la gente dovrebbe portare con sé quando va a fare la spesa sono il portafoglio e la borsa riutilizzabile. LUSH è orgogliosa della propria politica contro le borse di plastica e vuole che il Governo federale, gli altri commercianti e i clienti appoggino la campagna per eliminarle dalle nostre città.”

In quanto parte di una campagna intrapresa nel luglio 2008, i clienti possono recarsi in negozio per saperne di più e firmare una petizione per l’Environment Protection and Heritage Council chiedendo loro di vietare le borse di plastica e promuovere le borse riutilizzabili in tela. Una petizione nazionale è stata fatta dal vivo sul sito web di Animals Australia per i clienti che volevano partecipare ma non vivevano nelle vicinanze di un negozio LUSH.