Il divieto dei sacchetti di plastica in tutto il mondo

L’Australia del Sud si annovera fra un numero sempre maggiore di paesi che limitano l’uso dei sacchetti di plastica o che hanno intenzione di farlo:

AFRICA: il Ruanda e l’Eritrea hanno completamente abolito i sacchetti, così come la Somalilandia, una regione autonoma della Somalia. Il Sud Africa, l’Uganda e il Kenya dispongono di regole in merito allo spessore e anche l’Etiopia, il Ghana, il Lesotho e la Tanzania stanno considerando di implementare misure simili.

BANGLADESH: la prima grande nazione ad abolire i sacchetti nel 2002. Il Bangladesh ritenne che i responsabili delle fognature bloccate furono i milioni di sacchetti gettati che contribuirono anche alle alluvioni che sommersero la maggior parte del paese nel 1988.

BHUTAN: l’isolata nazione dell’Himalaya ha vietato i sacchetti di plastica, la pubblicità in strada e il tabacco nel 2007, in quanto parte della propria politica atta a promuovere “la Felicità Nazionale Lorda”.

CINA: "il divieto di vendere sacchetti di plastica ultra-leggeri che verrà messo in atto dal 1° giugno ridurrà l’inquinamento e salverà preziose risorse petrolifere", ha affermato il Consiglio di Stato, o Gabinetto. Nel maggio 2007 Hong Kong ha proposto una tassa di 50 centesimi sui sacchetti di plastica ‘a carico di coloro che inquinano’.

INGHILTERRA: nel maggio 2007 il villaggio di Modbury nel Devon meridionale è diventata la prima cittadina europea senza sacchetti di plastica che vende in alternativa sacchetti riutilizzabili e biodegradabili. I 33 comuni di Londra hanno in programma di abolire i sacchetti di plastica ultra-leggeri a partire dal 2009 e di tassare gli altri tipi.

FRANCIA: nel 2005, i legislatori francesi hanno votato per abolire i sacchetti di plastica non biodegradabili entro il 2010. L’isola francese della Corsica è stata la prima ad abolire i sacchetti di plastica nei grandi negozi nel 1999.

INDIA: lo stato occidentale del Maharashtra ha proibito la produzione, la vendita e l’uso dei sacchetti di plastica nell’agosto 2005, a seguito di affermazioni che sostenevano che i sacchetti causavano il blocco delle fognature durante le piogge monsoniche. Altri stati hanno abolito le borse di plastica ultra-leggere al fine di ridurre l’inquinamento e la morte del bestiame, sacro per gli induisti, che mangia i sacchetti.

IRLANDA: nel 2002 è passata una tassa sui sacchetti di plastica. Inizialmente la tassa portò a una riduzione del 90% nell’uso dei sacchetti, secondo il Ministero dell’Ambiente, tuttavia l’uso è gradualmente risalito

ITALIA: divieto totale a partire dal 2010.

TAIWAN: il divieto parziale nel 2003 ha abolito i sacchetti di plastica gratuiti nei grandi magazzini e nei supermercati, così come i piatti, bicchieri e le posate di plastica dai punti vendita di fast food. La maggior parte dei negozi fa pagare T$ 1 ($0.03) ai compratori che non si portano le proprie borse.

STATI UNITI: San Francisco è stata la prima e unica città degli Stati Uniti ad abolire i sacchetti di plastica nell’aprile del 2008. Il divieto è ristretto ai grandi supermercati.

Fonte: Planet Ark, 28 maggio 2008